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Risultati elettorali
La
Campagna xenofoba del Governo
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Chi siamo
Sinistra Democratica XVI° Municipio Teatro Monteverde 19 giugno 2007
intervento di Donatella Cirillo
Care compagne, cari compagni,
Un caloroso benvenuto a tutti i presenti a nome di tutto il Comitato Promotore di Sinistra Democratica del XVI° Municipio di cui faccio parte. La difficile sfida di unire la sinistra italiana lanciata il 5 maggio con la nascita del nostro movimento ci sta coinvolgendo ed entusiasmando in molti.
Grande è l’impegno e la responsabilità che intendiamo condividere da subito con tutte le forze della Sinistra politica, sindacale, ambientalista e dei diritti sociali della città, e con tutte quelle donne e quegli uomini che vogliono mettersi in cammino per attivare un laboratorio di idee, confronti e proposte per offrire una forte alternativa al ristagno politico e al degrado culturale in cui rischia di precipitare la società italiana.
Rinnovare la sinistra è possibile, oggi è tutta al governo e può concretamente contribuire a cambiare il nostro paese. Un compito impegnativo ma non più procrastinabile che ci vedrà impegnati ad affrontare le grandi contraddizioni del mondo contemporaneo, del futuro del socialismo, e delle riforme urgenti che necessita l’Italia.
Dal mondo globalizzato in cui viviamo emergono alcuni temi politici complessi ed urgenti che vorrei sottolineare come quello ambientale che la Sinistra deve assumere come uno degli impegni prioritari del suo agire. Occorre dare una svolta ai caratteri dello sviluppo globale che diventi davvero sostenibile e che non si basi sulla sola crescita della ricchezza e sulle leggi spontanee del mercato che hanno di gran lunga aumentato le ingiustizie,le disuguaglianze, incrementato le guerre, svilito il lavoro, indebolito i diritti sociali e civili.
Occorre trovare delle strategie di risposta agli allarmi che ci vengono dalle commissioni europee e dalla comunità scientifica internazionale che studia i cambiamenti climatici i quali indicano senza mezzi termini la necessità di un cambiamento di rotta. Dagli inizi dell’Ottocento a oggi, ma soprattutto in questo ultimo mezzo secolo, il clima globale del nostro pianeta ha subito e sta subendo in modo sempre più evidente e rapido un cambiamento la cui causa più plausibile è quella legata al ciclo del carbonio, che a sua volta ha influenzato il ciclo dell’acqua.
E il responsabile di questa perturbazione è l’uomo. I danni che subiremo se non ci mettiamo da subito in cammino incideranno pesantemente sulla nostra economia e sulla nostra salute e creeranno nuove ingiustizie tra i popoli facendo aumentare le distanze tra i paesi ricchi e i paesi poveri, mettendo a rischio la cooperazione e i rapporti internazionali. Occorre accellerare la ricerca e l’utilizzo di fonti energetiche pulite e rigenerabili; rivalutare e difendere i beni comuni dell’umanità per dare prospettiva al nostro futuro, per renderlo piò equo e più giusto, per favorire la libertà, la conoscenza, la salute. Anche il nostro territorio è minacciato da problemi ambientali, sociali e culturali, di particolare rilevanza nei quartieri di Bravetta e di Massimina.
Da sempre a Bravetta è stata utilizzata come zona di servizi alla città in quanto zona cuscinetto tra il centro e le aree più periferiche. Non ha finora ricevuto in cambio alcun tipo di servizi per i propri residenti. Viviamo il forte disagio di una mobilità altamente trafficata e ridotta con una rete viaria pericolosa e di pessima percorribilità. L’assenza di qualsiasi tipo di spazio aggregante ha ulteriormente degradato la sua vita sociale: non ci sono nè piazze, nè strutture attrezzate culturalmente, nè mercati rionali degni di tale nome. Lo stesso Residence Roma non ha ancora concluso il percorso verso la definizione di un suo piano di riqualificazione. Il territorio verrà ulteriormente congestionato da un massiccio sviluppo urbanistico e dall’apertura dell’ennesimo mega centro commerciale nelle aree a ridosso dell’Aurelia. Nesun vantaggio per i cittadini se non quello di relegarli al ruolo di consumatori; enormi vantaggi invece per la rendita immobiliare e per la grande distribuzione, grazie ai cambi di destinazione dei terreni, attuati con gli accordi di Programma in deroga al nuovo Piano Regolatore.
Così la modernità sta progressivamente indebolendo il ruolo regolativo del potere pubblico. Non è condivisibile pensare di salvaguardare riserve naturali e siti archeologici e ammettere altrove forme di trasformazione urbana di carattere prettamente speculativo. Massimina e le aree limitrofe rappresentano un vero primato per costituire uno dei territori a maggior rischio ambientale d’Italia. In quell’area insistono la Raffineria di Roma, l’inceneritore dei Rifiuti ospedalieri, la discarica di Malagrotta, l’impianto per il trattamento dei fanghi prodotti dai depuratori e numerosi impianti di escavazione.
Da tempo è in atto una forte mobilitazione dei cittadini e iniziative di associazioni ambientaliste. Sinistra Democratica condivide pienamente i temi della lotta dei cittadini di Massimina e ritiene che il ciclo dei rifiuti è un tema molto legato alla qualità dello sviluppo. Per farlo funzionare bene è impossibile farlo partire dalla fine del processo, cioè dallo smaltimento. é necessario farlo partire dalla riduzione della produzione del rifiuto, e quindi attuare una seria raccolta differenziata porta a porta, dando vita ad un vero ciclo integrato di riciclo e recupero dei materiali. Solo alla fine si può pensare ad uno smaltimento e recupero energetico che non metta a rischio la salute dei cittadini. Cambiare la cultura di questo processo permetterà di sviluppare un settore Industriale innovativo in grado di offrire posti di lavoro, rendere le città più pulite e più sane e combattere l’ecomafie così prospere in questo paese.
Per rendere efficaci le azioni necessarie per realizzare tali cambiamenti occorre promuovere un nuovo modello municipale, una più avanzata forma di democrazia, un diverso sistema di relazione tra governo locale, territorio e società. Nuovi indicatori di benessere vanno indicati quali ad esempio la sostenibilità dell’impronta ecologica, la riduzione della mobilità, la diffusione dei servizi, il grado di autonomia del territorio locale nell’informazione, nella cultura, negli stili di vita.
Vanno attivate forme di Bilancio partecipativo non come riferimento ad un modello dato ma come sperimentazioni che tengono conto delle peculiarità locali e che dovrà riguardare le scelte che producono nuova ricchezza per renderla socialmente disponibile.
E’ prioritario dunque dare vita ad una forma sostanziale di democrazia includente, attiva, capace di incidere nelle trasformazioni della società e della politica. Care compagne e cari compagni chiudo ringraziando tutti per la partecipazione, invitandovi ad aderire a Sinistra Democratica e inviando un particolare augurio a coloro che daranno in questi giorni il via al Cantiere della Sinistra nel XVI° municipio. |
Cena con Fabio Mussi
Il 5 Ottobre 2007 alle ore 20.30 presso il Ristorante "La Torre" Sinistra Democratica di Roma e del Lazio ha organizzato una cena a sottoscrizione. Era presente anche il Coordinatore nazionale Fabio Mussi.
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