ROMA XVI per la costituente di Sinistra                   

 

Home

Il Mondo al femminile

Ambiente e territorio

Lavoro

Diritti e società

Chi siamo

visita il blog ambientale

Iniziative culturali

Archivio documenti


Risultati elettorali

 

Elezioni 2006

Camera e Senato 2008

Comune di Roma

XVI Municipio


 

Archivio Documenti

Ambiente


MAI PIU’ COME A NAPOLI

RIFIUTIamoci di produrre rifiuti

 

Incontro con Paul Connect (docente alla St.Lawrence Canton University of New York)

Lunedì 4 Febbraio 2008-Roma

Iniziativa promossa da Amici di Beppe Grillo, Comitato di Malagrotta e Rete Nazionale Rifiuti Zero – Rete Regionale Rifiuti del Lazio

 

  • Malagrotta (Roma) ha terminato la sua attività, in quanto stracolma: doveva essere gia’ chiusa a Dicembre 2007 e la sua chiusura e’ stata spostata a fine 2008.

  • Entrera’ in funzione un gasificatore della Termoselect, azienda tedesca molto “chiacchierata” per i fallimenti tecnologici e per questioni di tangenti.  Nessuno ha accesso ai protocolli tecnici di questo gasificatore, perche’ la Termoselect sostiene che sono segreti. Attraverso il meccanismo del CIP6, concepito per finanziare fonti di energia rinnovabile, ci saranno finanziamenti per il gasificatore di 150 milioni di euro in 8 anni.

  • Quando il gasificatore entrera’ in funzione, Roma incomincera’ a subire la presenza dei gas di scarico del gasificatore con le sue nano-particelle tossiche che possono viaggiare per Km nell’aria. Esistono forti relazioni tra l’esistenza del particolato e le malattie che causano morte e questo e’ vero quanto piu’ le particelle sono piccole, perche’ non c’e’ filtro che le possa trattenere, neanche i polmoni. Da studi fatti, si sono trovate nano particelle anche nel cervello.

  • Nel caso migliore (il gasificatore “funziona” ) subiremo l’inquinamento dell’aria; nel caso peggiore (il gasificatore non “funziona”)  Roma potrebbe diventare come Napoli.

  • La gente vuole la migliore soluzione per la propria salute e la propria economia.

  • Ci sono poi poche persone “grigie” che non ascoltano i desideri della gente e pensano solamente ai propri affari.

  • Due osservazioni:

    • Il livello di inquinamento cresce con il livello di corruzione

    • Il livello di inquinamento diminuisce con la partecipazione popolare

  • La pubblicita’ ha “drogato” la societa’ imponendo un modello lineare: Estrazione dei minerali -> Produzione -> Consumo -> Rifiuti per poi, dopo l’incenerimento, ricominciare di nuovo dall’Estrazione; e’ un modello di pianeta “usa e getta”. E’ una grande illusione; con i consumi attuali avremmo bisogno di 3 pianeti, per una sostenibilità del sistema.

  • Con modalità di riciclo-riuso-compostaggio si puo’ risparmiare energia per un fattore di 3-4 volte; addirittura per il PET, il riciclaggio permette un recupero di energia di 26.4 volte; e i vantaggi sul Global Warming si misurano su fattori pari a 46 volte.

  • Zero Waste Strategy – Strategia Rifiuti Zero:

    • No all’incenerimento

    • No alle discariche

  • Tre sono gli ingredienti fondamentali:

    1. La responsabilita’ industriale

    2. La responsabilità della comunità

    3. La ledership politica che deve necessariamente saldare i due fattori precedenti

  • In relazione al punto 1, si usa il termine EPR (Extended Producer Responsibility – Responsabilità estesa del produttore), quando si pensa a modalità dove:

    • Gli oggetti prodotti tornano al produttore per il loro riciclaggio

    • Gli imballaggi sono ottimizzati e minimizzati

    • Si puo’ parlare di frazione residua come risultato di una cattiva progettazione industriale (bad industrial design)

  • La responsabilità della comunità (punto 2) inizia con la separazione dei rifiuti (raccolta porta a porta) e continua con la non-accettazione della corruzione

  • La proposta strategia di Zero Rifiuti richiede il Compostaggio e il Riciclaggio e poi avanzano i Residui, ma su questi e’ possibile ancora fare:

    • Iniziative creative di riduzione dei residui

    • Uso di buste di stoffa anziche’ di buste di plastica

    • Riuso e Centri di riparazione

    • La leva economica: piu’ residui produci – piu’ paghi

    • Rendere questi residui molto visibili e controllati: nessun residuo puo’ andare in discarica senza essere differenziato

    • Centri di ricerca (associati alle Universita’ locali) che esaminano e studiano gli oggetti non riciclabili, per proporre soluzioni

  • La raccolta differenziata arriva fino al 70% e oltre (cioe’ 30% di residui non riciclabili). Il materiale che passa ancora oltre, dopo le azioni di riduzione dei residui, puo’ essere trattato con un processo di “stabilizzazione “ che lo rende inerte: questo e’ il punto finale della Strategia Zero-Rifiuti: non c’e’ alcun bisogno di inceneritori; strategia molto piu’ conveniente economicamente rispetto alle grandi e complesse macchine di incenerimento (da non dimenticare anche i costi di manutenzione), molto piu’ salubre per la popolazione e molto piu’ arricchente economicamente per la comunita’ (centinaia / migliaia di lavoratori coinvolti).

  • Con l’incenerimento, si ottiene una riduzione dei rifiuti di circa il 75%, con il 25% di residui tossici e altissimi costi; esempio: l’immenso inceneritore di Brescia e’ costato 300 Milioni di euro e offre lavoro solamente a 80 persone.

  • La leadership (punto 3) deve esprimere:

    • Una visione

    • Un’immaginazione

    • Non essere grigia / noiosa (cioe’ chiusa all’ascolto e solamente fissa sulle proprie convinzioni)

  • Ma….a tutti piace comprare beni, consumare, avere disponibilità di oggetti, in altre parole il consumismo ci attrae. Quale puo’ essere la contropartita del consumismo ?

    • Operare per il bene futuro dei nostri figli e nipoti e del pianeta

    • Operare per lo sviluppo della comunità.

      • Relazioni umane

      • Comunità di interessi comuni – beni comuni (ad es. i gruppi di Beppe Grillo)

  • Considerazione finale: la protesta della popolazione sta guidando il progresso nella giusta direzione

HOME