Per la Sinistra,
debutta l'associazione
Un
documento dall'ambizioso titolo ("Costruire la
sinistra: il tempo è adesso") e con autorevoli
firmatari di diverse aree politiche (Moni Ovadia,
Alberto Asor Rosa, Maria Rosa Cutrufelli, Maria
Luisa Boccia, Giorgio Parisi, Simonetta Salacone,
Marcello Cini, Wilma Labate, Luciano Gallino,
Margherita Hack, Mario Tronti, Elisabetta
Piccolotti, Nichi Vendola, Claudio Fava, Umberto
Guidoni, Paolo Cento, Loredana De Petris) per
lanciare una nuova associazione dal nome
altrettanto ambizioso: "Per la sinistra".
I promotori si sono
ritrovati presso
il Centro
congressi di via Cavour a Roma per annunciare
che vorrebbero avviare una prima ricomposizione
della sinistra che non ha rappresentanza in
Parlamento dopo le ultime elezioni politiche. Ma
la loro iniziativa è stata subito interpretata
come il preludio di una possibile scissione
all'interno di Rifondazione. Sinistra
democratica (Sd) di Claudio Fava e Fabio Mussi
insieme alla minoranza del Prc che fa
riferimento a Nichi Vendola sono infatti il
nucleo che si propone di rimettere in moto la
geografia organizzata di chi non si riconosce
nel Pd e trova angusta la linea di Paolo Ferrero,
nuovo segretario di Rifondazione, che punterebbe
sui tempi lunghi della ricostruzione della
sinistra "dal basso" e attraverso una
ricomposizione con altre formazioni comuniste, a
iniziare dal PdCI di Oliviero Diliberto.
L'avvicinamento tra
Sd e minoranza del Prc avviene su una
piattaforma politica che tende a occupare lo
spazio politico lasciato libero dal Pd: priorità
delle questioni del lavoro e dell'economia
ambientalmente compatibile, attenzione ai nuovi
movimenti come quello della scuola e
dell'università di queste settimane, necessità
di ricostruire un centrosinistra capace di fare
autocritica sulle esperienze dei governi guidati
da Romano Prodi ma altrettanto in grado di
rilanciare la sfida alla destra sui temi del
governo del paese. Nuovi e autonomi rapporti
pure con il Pd.
Alcuni dei
promotori di questa nuova associazione pongono
anche la questione delle prossime elezioni
europee.
L'alternativa sembra secca: o un cartello
unitario Prc-Sd-PdCI -a cui Ferrero e la
maggioranza di Rifondazione obiettano per via
dei deliberati congressuali del partito che
prevedono il solo simbolo del Prc - o una lista
Sd-minoranza Prc che equivarrebbe alla scissione
di Rifondazione.
Da Ferrero è già
venuto un no all'ipotesi di un congresso
straordinario del suo partito per discutere
della novità della scena politica e delle
elezioni europee ("Ho l'impressione che di
congressi si possa morire. L'ultima cosa che
farei, dopo aver fatto un congresso di sei mesi
molto combattuto, è rifarne un altro per
discutere delle stesse cose"). Il segretario del
Prc ha proprio oggi ribadito dagli schermi di
Omnibus che il suo principale problema "resta
ricollocare Rifondazione e la sinistra dentro la
società, perché se abbiamo perso le elezioni si
deve al fatto non siamo considerati utili".
Patrizia Sentinelli,
ex viceministro degli Esteri, dell'area
vendoliana, precisa: "Avanziamo una proposta
politica, al Prc in primis, per promuovere una
lista unitaria delle sinistre alla europee. Su
questo vogliamo un pronunciamento politico
formale. Vogliamo procedere anche con due
iniziative parallele: la richiesta di liste
unitarie al partito e l'associazione per un
soggetto di tutta la sinistra".
Ma non c'è il rischio di ripetere alle europee
la deludente esperienza fatta alle elezioni
politiche dalla lista Sinistra-Arcobaleno?
Vendola replica cosi': "Sinistra-Arcobaleno è
stato un cartello elettorale improvvisato. Ora
abbiamo bisogno di fare rivivere quella sinistra
che è nelle aspettative della gente".
Da qui l'ipotesi di
avviare un percorso che metta a contatto le
varie forze della sinistra. "Noi non abbiamo
bisogno di scinderci - annota Vendola a
proposito di una eventuale scissione del Prc -
ma di allargarci, di mettere in piedi un
cantiere orizzontale. Questa è la caratteristica
del documento che proponiamo da oggi alla
discussione di tutta la sinistra".
E a margine
dell'iniziativa espone la sua visione sulla
tornata elettorale europea. Secondo Vendola
infatti "la soluzione migliore" per le varie
forze della sinistra sarebbe quella di
"mantenere la libertà della propria prospettiva
strategica e confluire in un cartello elettorale
che metta insieme tutti i pezzi".
Intanto domani, a
Firenze, presso il Palaffari, si terrà la prima
Assemblea nazionale degli amministratori locali
di Sd a cui parteciperanno 500 delegati in
rappresentanza dei consiglieri comunali,
provinciali, regionali, assessori e sindaci del
partito.
Quanto all'avvenire
dell'associazione "Per la sinistra", il primo
appuntamento è quello di una assemblea nazionale
per il prossimo 13 dicembre: sarà il punto di
approdo di discussioni che si terranno in tutta
Italia sul documento programmatico presentato
oggi. Da qui ad allora ci sarà tempo per
dibattere se alla sinistra serve una nuova
associazione o un nuovo partito.