ROMA XVI per la Sinistra   

 

 


Home

Chi siamo

Iniziative culturali

Archivio documenti


Risultati elettorali

 

Elezioni 2006

Camera e Senato 2008

Comune di Roma

XVI Municipio

 

 



 

Archivio Articoli


 

Un soggetto politico, non un circolo culturale

 

ClaUn soggetto politico, non un circolo culturaleudio Fava, coordinatore di Sinistra democratica, ci racconta motivazioni, aspirazioni e tappe ufficiali che animano questo nuovo progetto, che oggi presenta un documento -"Costruire la Sinistra: il tempo è adesso"- base di un' associazione politica. La società attuale registra un crescente dinamismo e, allora, una sinistra che se ne faccia portavoce appare indispensabile. Ben sapendo che viste le prossime scadenze elettorali (su tutte la tornata per l'Europa), ci sarà bisogno di non riproporre il vecchio schema del cartello elettorale stile Sinistra arcobaleno, ma qualcosa che sia propedeutico ad una nuova soggettività, anche partitica. Ma questo va deciso insieme e con l'apporto della società civile, che resta a suo dire il protagonista principe dell'iniziativa.

Oggi viene presentato il documento "Costruire la Sinistra: il tempo è adesso" che è base dell'associazione politica. Una nuova ripartenza della sinistra a sinistra del Pd?
Si, perché c'è bisogno di investire una grande generosità per non riproporre procedure stanche e sgradevoli già bocciate in passato dalla nostra gente e dagli elettori, cercando invece di inventare un nuovo modo di fare sinistra.

E come si rende possibile questo nuovo modo di fare sinistra?
Soprattutto evitando di affidare un progetto politico ad una enclave di gruppi dirigenti, scegliendo al contrario di rendere protagonista la società civile, la sinistra diffusa, la quale, insieme alla politica di impianto più tradizionale, possa animare questo percorso politico.

Dal punto di vista concreto cosa farete per garantire un maggior protagonismo dal basso?
Il 13 dicembre lanceremo la nostra assemblea costituente e da quel momento partirà una grande consultazione che servirà non soltanto a confermare ciò che proporremo, cioè nome e simbolo di questa associazione politica, ma a dar vita a una sorta di primarie delle idee, che sono un modo per fabbricare un progetto politico che non nasca nel concistoro tra segretari ma sia condiviso, aperto, allargato. La formazione dei gruppi dirigenti, le scadenze elettorali, l'identificazione e la selezione delle candidature: tutto deve essere frutto di un percorso democratico e partecipato. La sinistra deve tornare ad essere un concetto inclusivo, altrimenti il corpo sociale, oggi più che mai protagonista, continuerà a non accorgersi della nostra presenza.

Il corpo sociale che è sempre più protagonista, sempre più in fermento. Quanto ha contribuito questo dato alla nascita della vostra iniziativa?
Molto. Il clima sociale, che è cambiato indipendentemente da Obama, al contrario di quanto sostenga Veltroni, ha fatto crescere l'urgenza di dare corpo e senso anche politico a questo attivismo della società.

Sotto le braci di questa associazione politica cova il fuoco di un nuovo partito?
Il partito, come soggetto e entità generale, deve rivedere forme, regole, tradizione. Bisogna infatti immaginare modalità di partecipazione alla politica che siano un po' più leggere, capillari e coinvolgenti. Ed occorre soprattutto che siano decise insieme.

Quindi qual è lo scopo che vi proponete?
La certezza è che vogliamo dar vita ad un soggetto politico, quali saranno le forme che assumerà lo decideremo insieme. Ribadisco che non si tratta di un circolo di cultura o di discussione, è un soggetto politico che vuole darsi rappresentanza istituzionale, che vuole concorrere alla ricostruzione di un centrosinistra nel paese, che vuole dare il suo contributo per superare questo periodo di egemonia culturale e politica del centrodestra, reputandolo non come un risultato invitabile del nostro destino.

Comunque è un rilancio del tradizionale progetto della costituente della sinistra?
Si è lo stesso progetto.

Nel futuro prossimo però ci saranno le elezioni europee che non possono che essere un banco di prova anche per voi, soprattutto se doveste costituirvi in partito...
E' inevitabile. Ma vorremmo arrivare a questo banco di prova elettorale in modo diverso da come ci si arrivò con Sinistra Arcobaleno.

Avresti preferito che in questa iniziativa politica ci fosse dentro tutta Rifondazione?
Lo avrei preferito ma patto di condividere lo stesso orizzonte strategico che non è quello dell'opposizione oggi per l'opposizione domani, che non consiste nel recupero identitario tout court. Perché la necessità è conservare storie e identità ma per costruire qualcosa di diverso e nuovo.

Non l'opposizione per l'opposizione dunque. Quindi l'aspirazione è quella di animare una sinistra di governo e un nuovo centrosinistra?
Si. L'obiettivo è quello di creare una sinistra che si ponga il problema di trasformare questo paese e per farlo bisogna, certamente ed anche, sapere governare. La sinistra non sta al governo o alla opposizione per definizione, ma si trova in un ruolo o nell'altro a seconda della volontà dell'elettore. Noi vorremmo che i nostri elettori ci dessero mandato per tornare a governare il paese all'interno di una alleanza di centrosinistra, che sia però diverso da ciò che abbiamo conosciuto in questi anni.

Prossime tappe ufficiali della neonata associazione?
Oggi la presentazione del documento dell'associazione, poi il 13 dicembre ci sarà una grande assemblea per la costituente che lancerà anche una fase di consultazione ampia su contenuti e non solo. L'appuntamento sarà preceduto in queste settimane da una serie di appuntamenti e momenti locali, perché l'associazione cominci ad esistere e costruire il percorso che poi porterà all'assemblea. Del resto questo sta già accadendo nei territori, nella realtà, nella società.

 

Marzia Bonacci  Aprile on line

 

 

La Campagna xenofoba del Governo

La campagna xenofoba del governo